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Fame vera e fame falsa

La fame! È il primo nemico di tutti coloro che sono intenzionati a perdere peso o che in passato ci hanno provato, e in generale di tutti quelli che il peso fanno fatica a controllarlo.

Sarebbe bello poter togliere la fame. Alcuni ci provano con rimedi naturali, originali alcuni anche con l’uso di medicinali, ma possiamo combattere la fame?

Anche se la fame riveste un ruolo così importante per quelli che hanno grandi o piccoli problemi di peso è poca la conoscenza che se ne ha.

Molte persone non sanno di cosa si tratti, dove nasca e soprattutto non sanno affatto come controllarla. Il problema principale è che questo aspetto è soggettivo ed è per questo motivo che non esistono studi così approfonditi.
Il senso di fame è controllato dall’ipotalamo ed è legato a fattori diversi, principalmente emozionali. La scienza che studia l’oressia, termine tecnico con il quale viene denominato lo stimolo della fame, è la cronobiologia. Questa scienza che studia il bioritmo si occupa di rilevare quello che avviene nel nostro organismo nelle varie fasi della vita.

Una cosa certa è che nell’uomo, a differenza degli animali, la fame non è sinonimo di appetito, infatti mentre l’appetito è quella sensazione di aver voglia di mangiare qualcosa anche se siamo pieni, la fame è una sensazione fisiologica che coinvolge il nostro organismo e lo allerta alla ricerca di energie e nutrienti per poter permettere al nostro corpo di funzionare al meglio.

In teoria questo equilibrio tra fame e sazietà dovrebbe funzionare perfettamente. La fame dovrebbe attivarsi quando il corpo sente la necessità di calorie e nutrienti e, viceversa, la sazietà dovrebbe sopraggiungere con l’omeostasi, ma in realtà l’essere umano ha favorito la rottura di questo equilibrio naturale attraverso inadeguati stili alimentari e con l’abitudine sbagliata di mangiare senza fame. 

La sensazione di fame aumenta solitamente con l’aumento della massa grassa.

La confusione tra la fame vera e quella falsa, come già detto nella sezione dedicata ai miti, è una cosa molto frequente.

La sensazione di fame è il modo che il nostro corpo ha per ricordarci la necessità di mangiare per poterlo rifornire dei nutrienti necessari a supportarlo nelle funzioni metaboliche. Il desiderio di assunzione del cibo, anche a stomaco pieno è falsa fame, questo è un bisogno che nasce a livello emozionale e non a livello fisiologico del corpo.

Questa falsa fame nasce in maniera distorta per rispondere alla pulsione psichica di colmare un suo vuoto.

Aver voglia di questo o quel cibo non equivale a sentire la fame, anche se a volte siamo confusi su questo fatto.

Colui che si lascia condurre da quei desideri che nascono dentro di sé, come ad esempio pensieri e immagini mentali, non soddisfa la fame, bensì la falsa fame, nel disperato tentativo di colmare qualcos’altro.

In questi casi è necessario capire il linguaggio del corpo e saper ascoltare la fame vera, per non lasciarsi coinvolgere.

Se affrontiamo l’aspetto del mangiare non per fame, ma per soddisfare un bisogno psichico, dovremmo per forza considerare quello che chiediamo al corpo, cioè digerire quello che mangiamo in un momento in cui questo non era affatto pronto a farlo.

La conseguenza di questo comportamento è il ristagnare nello stomaco e negli intestini di alimenti non ancora completamente digeriti, in attesa che il cervello attivi gli enzimi per provvedere alla sinterizzazione del cibo, oltre all’accumulo di materiale di scarto nei tessuti e negli organi.

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